Cosa succede se un erede non vuole pubblicare il testamento?

Capita, nella prassi, che gli eredi di un soggetto non vogliano pubblicare il testamento contenente le sue ultime volontà.

Questa scelta accade, di solito, per motivi economici, perché gli eredi conoscono già il contenuto del testamento e vogliono evitare i costi di pubblicazione dal notaio, oppure perché la volontà del testatore ricalca le disposizioni di legge (con riferimento alle quote da attribuire) e dunque la pubblicazione del testamento sarebbe superflua (oltre ad avere un costo).

Capita anche che gli eredi, prescindendo dalla volontà del testatore, non vogliano far pubblicare il testamento poiché raggiungono un accordo diverso circa la distribuzione dei beni.

Ebbene, in questi casi, è legittima questa omessa pubblicazione?

Partiamo col dire che l’art. 620 del codice civile stabilisce che chiunque sia in possesso di un testamento olografo (quello, cioè, scritto di proprio pugno dal testatore e poi conservato a casa o in qualsiasi altro luogo privato) ha l’obbligo di presentarlo ad un notaio per la pubblicazione.

Lo deve fare immediatamente, ossia non appena abbia avuto notizia della morte del testatore.

Se non vi adempie, chiunque crede di avervi interesse (perché ritiene di essere erede per legge o per nomina del testatore) può presentare un ricorso al Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e chiedere al giudice che fissi un termine massimo, al possessore del testamento, per la sua presentazione.

Ciò perché detta presentazione al notaio è un atto essenziale nell’ambito della successione: il testamento, infatti, prima della pubblicazione, è sì valido e obbligatorio, ma il beneficiario non avrebbe strumenti per pretenderne l’esecuzione in assenza di pubblicazione.

Pur non essendo previste sanzioni per la mancata consegna al notaio, chi consapevolmente tenga nascosto un testamento potrebbe esser responsabile del reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti.

Chi presenta il testamento al notaio deve anche sostenere le spese relative al verbale.

Non solo.

L’art. 463 c.c. prevede che venga escluso dalla successione come indegno chi abbia soppresso, celato od alterato il testamento del soggetto deceduto; ciò comporta che, ove uno o più eredi abbiano intuito l’avvenuta soppressione o alterazione del testamento, potranno agire in tribunale per obbligarne al deposito e far dichiarare indegno colui che ne aveva tentato la soppressione.

Tuttavia, esiste un escamotage, ovvero il c.d. “patto di non pubblicazione”.

Si tratta di un accordo a comunione di scopo, redatto in forma scritta fra tutti i soggetti interessati alla successione che interviene e rimane fra gli eredi.

In tale accordo, gli eredi pattuiscono di non pubblicare il testamento ma di dargli comunque esecuzione, regolando transattivamente le attribuzioni patrimoniali.

Vi è da dire, ad onor del vero, che tale accordo è stato ritenuto illegittimo da diverse sentenze della Corte di Cassazione che ne hanno stabilito precisi limiti.

In conclusione, si può affermare che la validità del patto di non pubblicazione va valutata caso per caso e bisogna distinguere il caso in cui il testamento sia in possesso del notato dal caso in cui il testamento sia in possesso degli eredi.

Nel primo caso, si può affermare che il patto di non pubblicazione non possa trovare applicazione ed il notaio avrà l’obbligo di pubblicare il testamento mentre, nel secondo caso, gli eredi potranno anche non procedere alla pubblicazione del testamento, accordandosi sulla successione entro precisi limiti.

Post Correlati

% Commenti (35)

Buonasera sono la signora Giovanna vorrei sapere cosa devo fare per pubblicare un testamento spiego : avendo fatto assistenza ad una anziano ha fatto un testamento davanti a un notaio dove ha trascritto la sua volontà lasciando a me un locale commerciale e a sua sorella la casa ora dopo 1 anno che la nonnina e venuta a mancare non si riesce a pubblicare il testamento in quanto la sorella tira scuse a volontà….Come mi dovrei comportare io visto che voglio regolarizzare ciò che ho ottenuto (lavorando) e logicamente fare successione e 1 anno che la nonnina non ce più.

Avvocato Di Carlo

Si rechi da un notaio chiedendo la pubblicazione del testamento, evidenziando che lei è una possibile erede.
Dopo la pubblicazione andra accettata l’eredità (anche in via tacita) e fatta la denuncia di successione.

Buonasera Avvocato. Chiedo cortesemente il suo parere, ossia se il patto di non pubblicazione di un testamento olografo sia applicabile alla situazione che le descrivo. Un amico recentemente deceduto ha designato nel suo testamento olografo quattro persone come potenziali eredi universali, qualora il primo non accetti, e così il secondo e così via. Poiché trattasi di un testamento piuttosto oneroso, che impone obblighi gravosi e di difficile gestione, può avvenire che nessuno dei quattro designati , tra cui la sottoscritta, intenda accettare. Poiché le spese di pubblicazione e rinuncia sono per noi gravose, ci chiediamo se il patto di non pubblicazione sia in questo caso applicabile. Preciso che nel testamento non vi sono immobili né altre persone destinatarie di un qualche lascito. Il defunto ha un fratello tuttora in vita, non menzionato nel testamento. La ringrazio sentitamente. Giuseppina C.

Avvocato Di Carlo

Se nessuno di voi quattro intende accettare il testamento, mi chiedo perche vi ponete il problema della pubblicazione.
Non si deve rinunciare a nulla perche, in questo momento, non siete neppure chiamati all’eredità in quanto tale condizione sorge solamente all’apertura del testamento, dopo la quale avete dieci anni per decidere se accettare o meno l’eredità.
Saluti

Ad integrazione del precedente messaggio aggiungo che l,’originale del testamento è custodito dalla prima potenziale erede. Grazie Giuseppina C.

Buongiorno,
alla morte di mio padre, gli eredi siamo io, mia madre e mio fratello.
Ha lasciato in casa un testamento olografo specificando che l’appartamento di sua proprietà vada solo a me. Gli eredi siamo tutti d’accordo.
Per far valere questa scelta, si può evitare la pubblicazione del testamento olografo ai fini della dichiarazione di successione?
Se dev’essere per forza pubblicato, il notaio deve fare necessariamente anche la trascrizione nei pubblici registri immobiliari o non è necessario perchè verrà fatta con la dichiarazione di successione?
Grazie

Avvocato Di Carlo

La risposta al suo quesito presuppone lo studio del testamento e dell’intera vicenda, donde non mi è possibile formulare una risposta.

Buongiorno avvocato, volevo sottoporle il mio caso:
è mancato mio padre che ha fatto un testamento olografo depositato dal notaio. Nel testamento ha lasciato la sua parte dell’immobile che occupava con sua moglie (che non è mia madre) a me. Per vari motivi – che non sto a descrivere – la moglie di mio padre non vuole venire a firmare il testamento.
E per quanto ne so è probabile che nemmeno voglia prendere un avvocato per impugnarlo.
Cosa devo fare? Mi sembra strano che resti tutto in sospeso senza poter procedere alla successione…
Grazie in anticipo

Avvocato Di Carlo

Anche un solo erede può chiedere la pubblicazione del testamento.
Si rechi dal notaio e ne chieda la pubblicazione.

Buongiorno Avvocato, La ringrazio infinitamente per la risposta.
Mi scusi se magari mi ripeterò, non capisco se la pubblicazione renda valido il testamento oppure no.
Se la moglie di mio padre non vuole venire a firmare il testamento e nemmeno si prende la briga di prendere un avvocato per impugnarlo…posso procedere con la successione?
La ringrazio in anticipo per la pazienza.
Cordiali saluti
Francesca D.

Avvocato Di Carlo

Il testamento rimane valido fino a che non venga annullato\dichiarato nullo dall’autorità giudiziaria.
Può procedere alla pubblicazione anche in assenza degli altri eredi ma dovrà sostenere i costi della pubblicazione (che successivamente può ripetere nei confronti degli altri eredi)

Buongiorno Avvocato, la ringrazio infinitamente per i preziosi suggerimenti che mi ha dato.
La saluto cordialmente.
Fancesca D.

Salve, volevo chiedere come si può muovere un erede, dopo che è venuto a conoscenza dell’esistenza di un testamento redato dal de cuius da un notaio. Nessuno vuole spendere i soldi in quanto uno degli eredi è riuscito a svuotare il conto del de cuius, qualche giorno prima che lo stesso morisse. Come ci si può tutelare?

Avvocato Di Carlo

Ci sono diverse strada da valutare, anche in base alle esigenze degli eredi.
Non è possibile sintetizzare le soluzioni in un solo commento.
saluti

Buongiorno, ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Purtroppo è deceduta mia madre ed ha lasciato testamento presso un notaio. Di fatto tutto ciò che doveva essere fatto in ambito di lasciti è stato distribuito, resta solo una piccola casa o due appezzamenti di terreno che dovrebbero essere divisi tra me e mio fratello (siamo quattro eredi). Ho chiesto al notaio se il testamento è depositato presso il Loro studio e mi ha confermato esserci. Siamo obbligati a pubblicarlo? Grazie mille Armando

Buongiorno, mia cugina, nubile e senza figli, con testamento olografo ha lasciato tutto il suo patrimonio a me e mio fratello. Specifico che ci sono altri cugini di primo grado. La mia domanda è questa: sono obbligata alla pubblicazione del testamento o posso procedere con la denuncia di successione? Grazie per la sua risposta.

Avvocato Di Carlo

Deve prima pubblicare il testamento se vuole procedere alla presentazione della denuncia di successione, altrimenti la successione verrà regolata in base alle regole della successione legittima

Franco Lampugnani

Buonasera avvocato,
Vorrei sottoporle un quesito per il quale chiedo gentilmente un Suo parere
E’ mancata mia madre, la quale ha fatto un testamento su carta semplice che ha depositato presso un avvocato e nel quale esprime la sua volontà di lasciare il suo appartamento a me.
Ci siamo informati e abbiamo saputo che il testamento andrebbe pubblicato da un notaio altrimenti senza la pubblicazione, in fase di successione, l’appartamento verrebbe automaticamente intestato a me e alle mie due sorelle, le quali sono d’accordo di non avere nulla da pretendere in quanto già liquidate in passato.
Poiché non esistono contrasti tra noi fratelli, Noi vorremmo evitare di spendere soldi per la pubblicazione del testamento, somma che secondo noi è inutile pagare in quanto le volontà di mia madre erano già chiare e accettate da tempo e da tutti noi.
Le chiedo quindi un Suo parere al riguardo: è possibile non pubblicare il testamento ed evitare quindi che, senza pubblicazione, l’appartamento venga intestato a tutti e tre i figli?
La ringrazio per la Sua risposta.
Cordiali saluti.
Franco Lampugnani

Avvocato Di Carlo

La Sua richiesta di rilascio di un parere legale non può essere accolta se non previo esame dell’intera documentazione.
Se è interessato, ci contatti via mail al fine di ottenere le indicazioni operative ed il preventivo di spesa.
La segreteria.

Spett.le Avv.

Buonasera, un mese fa ci ha lasciati la mia cara nonnina.
Sapevo che avrebbe lasciato qualcosa anche a me e a mio figlio in quanto, fú proprio lei a dirmelo quando ancora era in vita.
Mia mamma, figlia unica con padre deceduto anni fa, per una settimana mi ha tenuto nascosto il testamento.
Vedendo la mia incredulità, l’ha finalmente tirato fuori: metà dei beni materiali sono da dividere con lei ( oggetti di casa sua, ma questo non sta accadendo ma preferisco sorvolare), la casa andrà a lei, X euro a mio figlio e suoi risparmi da dividere tra me e mia mamma.
Il problema è che, a breve, farà la successione presso Acli senza presentare il testamento in quanto, a suo dire, lei è l’unica ereditaria e, sempre a suo dire, il testamento doveva essere presentato subito ad un notaio per avere validità e quello che abbiamo in mano è solo un foglio con scritto poche righe. Io ho fatto, per scrupolo, una foto…
Ma è possibile? Non so come comportarmi.
Penso, o più che altro spero, che una volta ricevuta la somma,mia mamma la divida con me e dia a mio figlio ciò che gli spetta, come voleva mia nonna. Ma ho come l’impressione che voglia, alla fine, liquidarmi con una somma da lei stabilità facendomi credere che ha agito secondo le volontà. Come posso avere prova di quanto mia nonna aveva sul conto, per capire se la metà che riceverò ( sempre che lo faccia a questo punto) effettivamente è corretta?
In ultimo: nel caso presentasse il testamento, vedendo che oltre a lei siamo indicati io e mio figlio, è la banca ad occuparsi dell’emissione dei soldi, oppure passa sempre tutto da mia mamma? Ringrazio anticipatamente

Avvocato Di Carlo

I quesiti da lei formulati richiedono un preliminare incontro e il rilascio successivo di un parere legale sulla vicenda, poiché in tema di successioni sono diversi gli aspetti da valutare.
Se è interessata può contattare la segreteria via mail nella pagina dedicata ai contatti.

Buongiorno, Spett. le Avvocato, due anni fa è deceduta una zia nubile senza figli lasciando un testamento olografo. Gli eredi ( due nipoti) hanno presentato denuncia di successione all’agenzia delle entrate e relative volture senza usufruire di un notaio, quindi il testamento del de cuius non è stato pubblicato. Come posso avere una copia del testamento, non essendo stato registrato all’archivio notarile , per essere sicura di non essere anch’io erede ? Grazie

Avvocato Di Carlo

Non ha specificato la sua parentela con la de cuius, non riesco a dirle se ha diritto o meno.
In ogni caso, bisogna sapere se il testamento era tenuto presso un notaio ovvero se era detenuto dalla de cuius fra i propri averi.

Milva Tritto

Grazie

Buongiorno mio padre e mia madre, che sono ntrambi deceduti, mi hanno lasciato due testamenti olografi nei quali mi nominano unico erede universale dei loro beni.
Ho una sorella ma lei non è nominata nei due testamenti olagrafi.
Io, però, non voglio beneficiare dei testamenti olografi emessi soli a mio favore.
Essendo l’unico beneficiario dei due testamenti olografi posso non farli pubblicare? Oppure sono ugualmente obbligato alla loro pubblicazione?

Avvocato Di Carlo

Come ho già risposto ad una domanda simile, se non la turba il fatto di elidere la volontà testamentaria dei suoi genitori può omettere la pubblicazione e gestire il tutto tramite successione legittima.
Saluti.

Buongiorno ho ritrovato due testamenti olografi (uno di mio padre e uno di mia madre), che sono entrambi deceduti da circa nove anni, nei quali sono nominata unica erede universale dei loro beni.
Ho solo una sorella, ma lei non è nominata nei due testamenti olagrafi.
I beni in questione sono già stati, a suo tempo, suddivisi al 50% con mia sorella tramite una regolare successione.
Io però non ho nessuna intenzione di beneficiare dei testamenti olografi emessi solo a mio favore. In pratica voglio lasciare che i beni a suo tempo suddivisi rimangano rispettivamente di proprietà al 50% tra me e mia sorella.
Essendo l’unica beneficiaria dei due testamenti olografi e non volendo avvalermene sono, comunque, obbligata a presentarli ad un notaio e a farli pubblicare?

Avvocato Di Carlo

Se non la turba elidere la volontà successoria dei suoi genitori (esplicitata nel testamento) può lasciare la successione com’è adesso, con la suddivisione al 50% ciascuno.
Saluti.

Buongiorno Avvocato e grazie per la sua risposta.
Se è possibile Le vorrei fare, anche, la seguente domanda:
In sostanza quale potrebbe essere il beneficio che potrei trarre da questi due testamenti olografi considerando che, comunque, a mia sorella spetta per legge una quota legittima pari al 50%?

Grazie.

Buongiorno
Vorrei sottoporre il caso di un testamento olografo redatto dal De Cuius che ha individuato come unico erede la moglie.
Nel testamento olografo quindi viene lesa la legittima spettante ai 4 figli.
Il patrimonio è composto da immobili e liquidità.
La domanda che vorrei porre è la seguente :
Visto che i 4 figli sono tutti d’accordo nel rispettare le volontà del padre è possibile evitare di pubblicare il testamento olografo dal notaio (evitando quindi un pesante onere), e allegare il testamento olografo alla dichiarazione di successione dando di fatto esecuzione al testamento stesso ?

Grazie per chi vorrà chiarirmi questo aspetto

Saluti

Avvocato Di Carlo

La dichiarazione di successione è un passaggio successivo alla pubblicazione del testamento.
Dubito che l’Agenzia delle Entrate, chiamata a registrare la denuncia di successione, accetti un testamento privo di pubblicazione dal notaio.

Avv. Di Carlo buongiorno, ho trovato interessante l’articolo in questo forum e vorrei un semplice chiarimento sul c.d. “patto di non pubblicazione”, ovvero quali sono i limiti entro i quali bisogna stare e a questo punto le pongo un quesito: se 5 fratelli alla morte della madre vedova, dovendo succedere in un immobile cui possiedono 1/15 ciascuno e quindi dovrebbero ricevere in parti uguali i rimanenti 10/15 della De Cuius, se si accordano fra di loro per una diversa suddivisione, per esempio due dei cinque fratelli rinunciano a favore delle mogli senza per altro atto in tribunale, è possibile effettuare la successione (ripeto sempre di comune accordo fra di loro) senza che l’Agenzia delle Entrate (obbligo on line) possa interferire nella decisione?
Grazie della risposta voglia darmi.
Samuele

Avvocato Di Carlo

La successione non viene regolata dalla denuncia di successione bensì dal testamento o, in assenza, dalle disposizioni di legge.
Le quote non le possono stabilire gli eredi che, tuttalpiù, possono accettare e poi successivamente riorganizzarsi internamente con atti di donazione.
Fra l’altro, le mogli dei figli non hanno diritto nella successione della suocera (a meno che vi sia un testamento che lo prevede espressamente).
Saluti.

Buona sera,
Mio nonno è deceduto 2 anni fa.
Io so che c’è un testamento olografo dove dispone che lascia la casa a mio padre, ma mio padre per diverse ragioni non si è ancora interessato né a pubblicare il testamento né ad aprire la successione. Io come nipote come posso comportarmi dato che vorrei che mio padre regolarizzasse il tutto? Cosa succede se non si pubblica il testamento? Potrebbero generarsi dei costi e/o debiti fiscali su di me in quanto nipote? In pratica vorrei sapere come posso tutelare me Grazie

Avvocato Di Carlo

Lei non detiene una posizione da tutelare perché la successione, salvo alcuni casi, si apre in favore dei figli e del coniuge, dunque in favore di suo padre che riveste la qualità di chiamato all’eredità (se ancora non ha accettato).
Ne discende che, in mancanza di diretto interesse alla successione, Lei non può chiedere la pubblicazione del testamento, ma solo suo padre e gli altri eredi.
Tenga conto che la denuncia di successione (obbligatoria se vi sono somme superiori a 100.000,00 o beni immobili) va fatta entro un anno dalla morte del soggetto e in mancanza di pubblicazione del testamento, l’eredità andrà devoluta secondo i criteri della successione legittima.

Lascia un commento

WhatsApp Contattaci su WhatsApp