Invalidità civile: tutto ciò che c’è da sapere.

Che cos’è la pensione d’invalidità civile?

La pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza per gli invalidi civili parziali, è una prestazione dell’Inps che spetta a chi possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito.

Agli invalidi in misura pari al 100% spetta l’assegno per invalidi civili totali, o pensione d’inabilità civile, nella stessa misura, ma i limiti di reddito per averne diritto sono più alti.

 

Chi ha diritto alla pensione d’invalidità civile?

Per ottenere l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni (per il biennio 2019- 2020), con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74 e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari regolarmente residenti in Italia;
  • non essere titolare di una prestazione d’invalidità;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4.906,72 euro;
  • essere in stato di disoccupazione (lo stato di disoccupazione, o meglio di disoccupazione parziale o non occupazione, si mantiene, anche se si lavora, se non si superano 8mila euro di reddito su base annua, se l’attività esercitata è di lavoro dipendente o co.co.co., oppure non si superano 4.800 euro su base annua, se l’attività è di lavoro autonomo; non è più necessario, per ottenere l’assegno dall’Inps, l’obbligo dell’iscrizione nelle liste di collocamento speciali).

Se l’interessato è lavoratore dipendente e supera i 4.906,72 euro di reddito, senza superare 8mila euro su base annua, pur non perdendo lo stato di disoccupazione perde la pensione d’invalidità civile, in quanto oltrepassa il limite di reddito assoluto. In ogni caso, ai fini del calcolo del limite di reddito personale annuo rileva solo quello dell’invalido e non dei familiari.

Per ottenere la pensione d’inabilità civile per invalidi civili totali bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 66 anni e 7 mesi, con una riduzione della capacità lavorativa pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • avere un reddito annuo non superiore a 16.814,34 euro annui.
  • non è richiesto lo stato di disoccupazione.

 

A quanto ammonta la pensione d’invalidità civile

La pensione d’invalidità civile nel 2019 è aumentata da 282,55 euro mensili a 285,66 euro, sia per gli invalidi civili parziali che per gli invalidi civili totali.

Domanda di pensione d’invalidità civile

Perché si abbia diritto alla pensione d’invalidità civile è prima necessario che sia riconosciuta un’invalidità in misura almeno pari al 74%. È dunque necessario, dopo aver ottenuto il certificato medico introduttivo dal proprio medico curante, inviare all’Inps, tramite patronato, domanda d’invalidità.

Dopo aver espletato la visita medica, l’INPS invia il verbale dove riconosce o meno il beneficio richiesto.

Nel caso in cui l’INPS riconosca una percentuale inferiore al 74% e, dunque, neghi il riconoscimento dell’invalidità e del beneficio economico, è possibile impugnare il verbale avanti al Tribunale ed ottenere il riconoscimento giudiziario.

Una volta ottenuto il verbale di riconoscimento dell’invalidità, si deve richiedere la pensione attraverso il servizio online, disponibile nel portale dell’Inps.

In alternativa, la domanda può essere inoltrata tramite patronato.

 

Adempimenti pensione d’invalidità civile.

Per confermare la sussistenza delle condizioni per il diritto all’invalidità civile, come il rispetto dei limiti di reddito e il requisito della mancanza di occupazione, una volta ottenuto l’assegno, l’interessato annualmente deve presentare all’Inps, con la compilazione del modulo Iclav, una dichiarazione sostitutiva.

In questa dichiarazione, l’invalido attesta di prestare o non prestare attività lavorativa e deve dichiarare i dati necessari per verificare la permanenza dei requisiti previsti per l’assegno mensile d’invalidità, sulla base dei redditi prodotti nell’anno richiesto e della mancanza di prestazione lavorativa.

Il modello Iclav deve essere presentato, per indicare gli eventuali redditi conseguiti nel periodo di riferimento della dichiarazione, dagli:

  • invalidi parziali, non ricoverati, con solo diritto alla pensione d’invalidità civile;
  • invalidi parziali, ricoverati, con solo diritto alla pensione d’invalidità civile;
  • invalidi parziali, non ricoverati, titolari di altro reddito, con solo diritto alla pensione d’invalidità civile;
  • invalidi parziali, ricoverati titolari di altro reddito, con solo diritto alla pensione d’invalidità civile;
  • invalidi parziali, privi di perequazione automatica ma con limite di reddito personale pari o inferiore a quello stabilito per legge.

Chi ha diritto alla pensione d’invalidità civile deve inoltre presentare il modello Red.

 

Quali redditi bisogna dichiarare per la pensione d’invalidità civile?

Ai fini del calcolo dei limiti di reddito per il diritto all’assegno, rileva solo il reddito personale annuo dell’invalido, mentre non si contano i redditi dei familiari.

Per la precisione, nella determinazione del reddito rilevante devono essere valutati i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef (imponibile Irpef) al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.

In base a quanto indicato dall’Inps nelle istruzioni del modello AP70 (Dati socio-economici necessari per la concessione e l’erogazione delle prestazioni d’invalidità civile), ossia nella dichiarazione dei dati rilevanti per la concessione dell’assegno d’invalidità e della pensione d’inabilità, devono essere indicati, tra i vari redditi, anche gli arretrati, i conguagli, le indennità di fine rapporto, e le eredità.

Gli importi dei redditi da indicare sono, come chiarito dalla Cassazione, quelli corrispondenti all’imponibile fiscale, indipendentemente dal loro ammontare, anche se inferiori alle soglie limite.

 

Se ho un reddito la pensione d’invalidità civile si riduce?

La pensione d’invalidità è riconosciuta sempre in misura piena se non si superano le soglie reddituali: non è prevista l’attribuzione in misura parziale per chi produce redditi.

Se l’interessato supera la soglia di reddito annuale di 4.906,72 euro, o di 16.814,34 euro se inabile, entro 30 giorni deve inviare un’immediata comunicazione all’Inps del venir meno dei requisiti richiesti per il diritto alla pensione d’invalidità.

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