Il vicino invade il tuo terreno? Ecco i rimedi.

Quando il proprietario di un fondo di terreno si appropria di una parte della proprietà del terreno confinante può andare incontro a responsabilità civile e penale.

E’, difatti, è frequente che, approfittando della lontananza del proprietario e dell’assenza di muri di recinzione, il vicino inizi una vera e propria invasione non autorizzata sul terreno limitrofo.

Ci possono essere due ragioni per cui il vicino di casa si è impossessato di un pezzo di terreno: o perché ritiene di esserne il legittimo proprietario, e quindi ha agito in buona fede (sebbene cadendo in errore sui confini), oppure perché ha posto consapevolmente un atto di abuso, e quindi ha agito in malafede.

Per ciascuna di esse, è previsto un mezzo di tutela differente.

Come bisogna comportarsi in questi casi?

Quando è in contestazione la proprietà del bene.

Quando il proprietario del terreno confinante abbia invaso i confini perché ritiene che una parte del tuo fondo sia in realtà suo, siamo di fronte quindi a una contestazione sulla proprietà del bene.

Bisognerà quindi ricorrere al giudice perché accerti chi è il vero titolare dell’immobile.

Il tipo di azione che, in questi casi, è richiesto dalla legge si chiama azione di rivendicazione proprio perché è volta a rivendicare la proprietà contro le altrui ingerenze e molestie.

Lo scopo della causa non è solo accertare la titolarità del bene, ma anche far recuperare al proprietario il bene.

Il primo passo consiste nell’inviare una diffida alla controparte assegnandole un termine, non inferiore a 15 giorni, per adeguarsi al comando.

Prima della causa sarà anche necessario passare da un organismo di mediazione per tentare una conciliazione pacifica.

Nel caso in cui nessuno dei due rimedi sia risolutivo, sarà necessario inziare una causa avanti al Tribunale del luogo in cui si trova il fondo di terreno

Questo tipo di procedimento, tuttavia, è particolarmente delicato perché l’attore deve dimostrare il proprio diritto di proprietà non solo con l’atto di provenienza ma deve dare prova anche dell’acquisto legittimo dei vari danti causa, immediati e mediati, sino a risalire a un acquisto a titolo originari dal quale ha avuto origine la catena dei trasferimenti.

In gergo tecnico si chiama “probatio diabolica”.

Vinta la causa, il possessore abusivo del terreno è tenuto a restituire il bene con tutti i frutti nel frattempo maturati.

In particolare se egli era in buona fede dovrà restituire solo i frutti che si son prodotti dopo l’inizio della causa nonché quelli che avrebbe potuto percepire successivamente usando la diligenza del buon padre di famiglia; se invece era in malafede deve restituire tutti i frutti percepiti da quando ha iniziato a possedere l’altrui bene.

 

Quando sono in contestazione i confini.

Potrebbe avvenire che in discussione non sia la proprietà del terreno ma i confini, ossia dove finisce un fondo e inizia l’altro.

Questo succede quando i confini non sono ben delimitati da muri o altre recinzioni ed il rimedio è la cosiddetta azione di regolamento di confini che è volta a stabilire, tramite il giudice, il confine con il fondo limitrofo quando questo è incerto.

L’azione può essere intrapresa anche quando le parti non hanno una pretesa precisa e chiedono solo che sia determinata giudizialmente la linea di demarcazione tra i due fondi, sia nel caso in cui si tratti di una zona di terreno ben delimitata, di discussa appartenenza. Entrambi i contendenti devono provare la rispettiva estensione del fondo e possono farlo con ogni mezzo. Di solito il giudice nomina un consulente che stabilirà chi dei due ha ragione.

 

Quando è in contestazione il possesso.

Potrebbe avvenire in ultimo che il vicino si sia impossessato del terreno altrui pur sapendo che non gli spetta.

In questo caso è possibile un’azione più veloce, detta azione possessoria che è diretta a ottenere la restituzione del terreno sottratto.

L’azione, che deve essere intrapresa entro un anno dallo spoglio del bene, è caratterizzata da un procedimento più celere ed urgente perché volto a recuperare la disponibilità del bene senza bisogno di accertare la titolarità.

La sua funzione è recuperare il terreno sottratto in modo clandestino o violento (in caso di spoglio clandestino, il termine di un anno decorre dalla scoperta dello spoglio stesso).

 

Termine di scadenza per riavere il terreno.

Non esistono dei termini massimi per agire: la difesa della proprietà non è, in altre parole, soggetta a decadenze.

Si può avviare una causa anche a distanza di numerosi anni (decine addirittura).

Solo in un caso l’azione tardiva non ha alcuna utilità: quando il possessore del bene, oltre a impadronirsene, lo ha anche usato come se fosse il proprietario (ad esempio arandolo, coltivandolo, prendendo per sé i frutti, mettendo un recinto e chiudendolo, spianandolo, sostituendo le vecchie colture con altre, ecc.).

In questo caso è possibile che sia il vicino ad iniziare un procedimento contro il proprietario del fondo, chiedendo al giudice di accertare e dichiarare che egli sia il nuovo proprietario, mediante l’istituto dell’usucapione.

Per far ciò deve attendere almeno 20 anni dal momento cui si è conclamato nuovo proprietario.

Per evitare ciò è necessario interrompere il termine di 20 anni perché si compi l’usucapione. A tal fine non è sufficiente inviare una lettera di diffida, anche se a firma dell’avvocato, ma sarà necessaria la notifica di un atto giudiziale, anche se poi la causa non viene proseguita.

 

La responsabilità penale.

A tutela del proprietario che è stato spossessato di un pezzo di terreno non ci sono solo i rimedi previsti dal codice civile ma anche il codice penale tutela il cittadino in caso di invasione di terreni.

L’art. 633 c.p. stabilisce che chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni o con la multa da 103 euro a 1.032 euro.

Presupposto del reato è che l’agente non abbia la disponibilità del bene occupato o invaso (non può essere responsabile quindi l’affittuario che non restituisce la terra avuta inizialmente in modo legittimo).

La condotta di invasione deve essere arbitraria, ovvero posta in essere senza alcun titolo autorizzato e oggetto del reato devono essere beni immobili, ovvero terreni o edifici.

È necessaria la malafede ossia la coscienza e volontà di invadere un terreno o un edificio altrui al fine di occuparlo o trarne altrimenti profitto.

In questi casi quindi è possibile querelare il vicino che invade una parte del terreno altrui.

% Commenti (82)

Salve, a seguito di querela veniva incardinato un procedimento penale innanzi al Giudice di Pace per invasione di terreno.
Veniva espletata CTU che affermava esserci stato uno sconfinamento degli imputati che a loro volta involontariamente avevano ceduto parte del loro terreno alla persona offesa.
Veniva emessa sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.
La sentenza non veniva impugnata.
Oggi, ritenendo sussistente lo sconfinamento posso esercitare l’azione civile per regolamentare il confine innanzi al Tribunale o gli effetti della sentenza penale impediscono l’azione civile?
grazie

Avvocato Di Carlo

Certamente si. Può esercitare l’azione di regolamento di confini in quanto la sentenza penale non è assolutamente ostativa al giudizio civile.

Buongiorno,
Il vicino di mia mamma che abita in campagna ha deciso di mettere il cappotto in quella che una volta era la sua rimessa. Così facendo però andrà a sconfinare sul terreno di mamma che effettivamente è contraria anche perché sul muro in questione ha da anni una passiflora ( fiore rampicante). Può mia mamma opporsi o chiedere comunque i danni?

Avvocato Di Carlo

Se siete sicuri dello sconfinamento e del presunto danno, potete avviare un giudizio per denuncia di nuova opera che blocca i lavori.

Ho vinto causa regolamento confine , di ben 220 cm su mia proprietà che hanno fatto parcheggi e dopo diffida il comune concede sanatoria , dopo 8 anni giudice ni da ragione con i due geometri di parte si definisce punto confine e si mette palo di ferro e finiva ne mezzo del
Parcheggio , fanno il art 700 e giudice fa togliere palo perché no parcheggia e mi condanna a €5000 di spese che fare

Maddalena D'Alterio

Buongiorno,a giugno ho comprato un immobile in campagna,ho saputo che il vecchio proprietario in accordo bonario con il mio vicino ha fatto installare un bombolone del gas nella mia attuale proprietá di cui ne usufruivano entrambi,ora io voglio essere autonoma ed ho chiesto al vicino di fare disdetta alla compagnia che rifornisce ma lui dopo tre mesi ancora non l ha fatto,anzi per giunta ha parcheggiato un trattore davanti occupando anche il mio suolo privato dicendo che si è rotto e non può spostarlo.Questa situazione va avanti da molti mesi ho cercato con le buone di farglieli capire ma nulla,il fatto grave che rischio pure di rimanere senza gas perchè provvedeva lui a fare rifornire il bombolone dividendo poi le spese col vecchio proprietario,per lo piú si rifiuta di dirmi il nome della compagnia che rifornisce.Come devo agire verso questa persona? Grazie mille.

Avvocato Di Carlo

Se il contratto di fornitura è intestato al suo vicino, lei non ha nessun obbligo di mantenere il bombolone ed anzi ha il diritto di farlo rimuovere dalla sua proprietà.
E’ necessario rivolgersi ad un legale per le prime azioni stragiudiziali.
Può contattarci via mail se interessata.
Saluti.

Salve, il confinante ha tolto i confini del mio terreno, ha ridotto sensibilmente il bosco al lato fusto ed inoltre, tagliando il confine anche sulla strada, senza nessuna autorizzazione, al mio arrivo fotografando il tutto, ha commesso minacce e lesioni personali verso di me, tirandomi addosso un ramo e minacciando di tirarne altro ben più grande diametro 30 cm, che tirato su provocò il mio terrore.
Il tutto documentato con referto del p.s per aggressione

Buonasera. Da circa una decina di anni il mio vicino si è impossessato di circa 300 metri quadri di terra appartenenti al mio terreno dove al momento non ho i permessi per costruire. Il vicino che ha una grande villa si è appropriato della terra appositamente per creare una piscina.
Se volessi fargli giustamente causa e se come mi aspetto dovessi vincerla, dato che posso tranquillamente dimostrare che quella è una porzione della mia terra, da lui indebitamente occupata, che opzioni di risarcimento dovrei ottenere, qualora non dovessimo neanche trovare un accordo:

1) Il ripristino dello stato dei luoghi, (quindi nella fattispecie dovrebbe perdere tutti i lavori spesi per il giardino e piscina, e ripristinare il muro di recinzione così come all’origine)?

2) Oppure tenersi la porzione a me sottratta ed essere solamente costretto ad un risarcimento verso la mia parte pari al valore dei metri quadrati di un terreno che al momento risulta agricolo?

Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Avvocato Di Carlo

Non è cosi scontato l’esito di un eventuale giudizio; occorre sempre valutare tutta la documentazione e, soprattutto, i tempi di occupazione.
E’ consigliabile rivolgersi ad un avvocato al fine di ottenere un parere legale prima di procedere.

Buon giorno, ho un problema con il vicino di casa, praticamente ha tolto l’intonaco dalla sua facciata e mi sembra che abbia sconfinato nella mia proprietà [facciata] prendendone un pezzo, come mi devo comportare? La ringrazio molto per la risposta

Avvocato Di Carlo

Per prima cosa dovrebbe nominare un tecnico (ingegnere o geometra) che effettui le misurazioni delle distanze tra le proprietà e, successivamente, ove si ravvisi una violazione, deve rivolgersi ad un legale che le potrà consigliare la migliore strada da percorrere.
Saluti.

Buongiorno,
il mio un caso surreale. Il mio vicino ha iniziato la realizzazione della recinzione invadendo con la stessa la mia proprietà. Gli ho bloccato i lavori, ma non vuole rimuovere la parte iniziata convinto di stare nella ragione. Premetto che entrambi abbiamo disegno e progetto ufficiale, approvato e depositato da anni ognuno della propria abitazione dove sono evidenti confini e distanze le quali coincidono perfettamente. Nonostante queste evidenze e i picchetti presenti si ostina a voler ragione asserendo che uno dei picchetti “è sbagliato”, i picchetti sono li dal frazionamento ed hanno determinato misure e acquisto. Il geometra (abbiamo il medesimo da sempre e autore dei progetti), mi suggerisce di cercare di trovare un punto di incontro per risolvere la cosa bonariamente nonostante confermi le mie ragioni. Non so cosa fare, le vie legali sono lunghe e costose, tanto da non valere il valore della terra in questione, ma assecondare tale situazione creerebbe un pessimo risultato estetico della recinzione. Possibile non ci sia una via d’uscita? Grazie per l’interessamento.
Cordiali saluti
Andrea

Avvocato Di Carlo

Il rimedio è procedere con l’azione di regolamento di confini avanti all’autorità competente.
Le posso assicurare che il costo non è elevato e di certo non supera il valore degli appezzamenti di terreno come da Lei temuto.
Saluti

Buongiorno vorrei qualche chiarimento in merito all’argomento:
Ho ereditato da poco un terreno su cui è presente una casa costruita nel 2011 (con regolare concessione) e ampliata nel 2016 (senza autorizzazioni )
Dopo la realizzazione della casa si è provveduto al recinto sconfinando nel terreno del vicino che ha denunciato il fatto.
Ereditando la proprietà (casa abusiva e sconfinamento) cosa conviene fare?
Premetto che vorrei accordarmi con la vicina e restituire la porzione di terreno suo, non nutro nessun interesse nell’appropriarmi del terreno altrui, ma della casa che ne sarà? E quanto mi verrà a costare?
L’avvocato attuale non è concorde con me, suggerisce di non mediare e di perdere tempo per riesaminare le carte ma anche il perito di mia parte mi da torto

Avvocato Di Carlo

Se lei ha intenzione di restituire la porzione di terreno alla sua vicina, vi consiglio di nominare un tecnico che, dopo aver proceduto all’esatta ricostruzione dei confini, proceda anche al riconfinamento, comparando anche lo stato di fatto alle risultanze catastali che, ove divergenti, dovranno esser regolate mediante atto di disposizione tra vivi.
Per quanto riguarda l’ampliamento della casa dovrà valutarsi che tipo di opere sono state realizzate perchè non è detto che si possano sanare.
Le consigli di nominare un ingegnere che, previa verifica dello stato dei luoghi, le saprà dire se e come si potrà sanare l’abuso.
Saluti.

Grazie per la celere risposta,
un’ultima domanda.. cosa si intende per “autorità competenti” in questo caso?

Grazie.
Un cordiale saluto
Andrea

Avvocato Di Carlo

Il tribunale del luogo ove ricade l’immobile.

Buongiorno,
Un chiarimento il mio vicino 27 anni fa ha venduto un terreno ad una impresa la quale ha costruito due villette una di queste L ho acquistata io al rusticò ed ultimata da noi. Solo ora facendo dei rilievi sui confini ci siamo accorti che all interno della mia proprietà e anche della loro c’è un mappale appartenente ad altra persona e pare che abbiano modificato al catasto il percorso di questo mappale su cui in parte c’è la costruzione sia mia che loro. Accanto a questo mappale del terzo vicino, loro possedevano un mappale di bosco, da me acquistato sempre dall impresa, peccato che non sia stato fatto L aggiornato al catasto e parte di questo terreno sebbene lo avessero già recintato lo hanno addirittura venduto all impresa. Essendo venuta a conoscenza solo ora di questo caos si può intendere già usucapito o possiamo noi due proprietari far valere i ns diritti affinché ci venga restituita la ns proprietà? Grazie

Avvocato Di Carlo

L’esposizione dei fatti non è ben chiara e non è possibile fornire una risposta. Tenga comunque conto che per ottenere una sentenza dichiarativa di avvenuto usucapione, è necessario che siano trascorsi almeno 20 anni ed il possesso sia stato da sempre ininterrotto e continuo.
Saluti.

Buongiorno Avv. la mia casa è stata costruita a 25 centimetri da un’altra proprietà. Nel 2000 il nuovo acquirente confinante, presenta in comune un progetto per la costruzioni di un garage in aderenza al confine, ma senza appoggiarsi al muro della mia proprietà. La mia famiglia da il consenso ed in cambio chiede con una scrittura privata firmata dalle parti, che qualora si fosse reso possibile di costruire sopra una terrazza nel retro della casa che si trova a tre metri dal confine avrebbero acconsentito, oltre alla disponibilità di concedermi l’accesso alla parete lungo il confine nord per i lavori di ordinaria manutenzione. Nel 2014 la legge sulla prima casa mi da questa opportunità e presento il progetto in comune, che per l’approvazione vuole il nullaosta del vicino che con una lettera nega la concessione. A questo punto faccio un accesso agli atti e noto che il vicino ha di fatto costruito il muro del garage non sul suo confine, ma sulla mia proprietà in aderenza alla mia costruzione e non solo lo ha aumentato di circa un metro in lunghezza. L’ abuso in lunghezza è stato punito con un procedimento penale da parte del comune , mentre la parte che riguarda l’appropriazione indebita del mio terreno e stata considerata una questione tra privati. Nel 2020 ho iniziato i lavori di ristrutturazione facciate e/o 110, chiedendo anche un accordo sul riconoscimento dei confini. Da quel momento non abbiamo avuto pace. La mediazione in camera di commercio non ha prodotto nulla di concreto, tranne l’ammissione di aver invaso il mio confine e che sarebbe stato pronto ad acquistarlo. Posso querelare il mio vicino ? Per i lavori di manutenzione e cappotto nella parete nord a confine cosa posso fare per poterli eseguire?
Grazie in anticipo per la Sua gentile risposta
Filippo Biviano

Avvocato Di Carlo

Purtroppo le diatribe con i vicini di casa e, più in generale, tra fondi e proprietà non possono risolversi tramite un semplice consiglio perché ci sono infiniti fattori da valutare.
Sarebbe necessario visionare ogni singolo atto di questa vicenda per poter esprimere un parere; se interessato, può contattarci via mail per fissare un appuntamento (anche via skype)

Buongiorno, mi chiamo Carlo il mio vicino di terreno mira ad impossessarsi di parte del mio terreno e per fare ciò ha divelto parecchi metri di recinzione rivendicando il terreno come suo quantunque recintato da oltre 40 anni. Denunciato per qualche tempo ha bloccato i lavori, ma poi approfittando della pandemia e della mia lontananza ha ricominciato a distruggere la recinzione. Cosa posso fare per difendere la mia proprieta’?

Avvocato Di Carlo

Esistono diverse azioni giudiziarie da poter intraprendere, dal giudizio possessorio (se lo spoglio è avvenuto entro un anno) all’azione di regolamento dei confini.
Le suggerisco di rivolersi ad un legale che certamente saprà consigliarle l’azione più adatta dopo aver visionato la documentazione.

Buongiorno Avv. per la sollecita risposta, mi metterò in contatto con Lei per un approfondimento. Grazie e Buona giornata

Buongiorno,
mi chiamo Angela e scrivo dalla provincia di Torino. Il mio vicino di casa ha fatto un ampliamento dove prima c’era un fienile, ha chiesto un permesso in comune di apertura e chiusura porte interne e prospetto, ha creato una finestra e ha messo un serramento. Il problema é che per fare queste opere si é attaccato al muro di mia proprietà senza creare una controparete in aderenza alla mia e non solo, per far la controsoffittatura ha creato delle reinure nel mio muro per incastrare le lastre in alluminio. Ho chiesto al mio vicino di fare una controparete in aderenza isolando il muro e la sua risposta é stata di andare a quel paese. Oltre al problema del muro nel cortile confinante con il mio ha messo una recinzione nel confine e l’ha messa in maniera che io non possa metter eventualmente un’altra recinzione a meno che non restringo una parte della mia proprietà. La mia domanda: posso denunciarlo per appropriazione indebita di proprietà facendogli poi una diffida? Eventualmente posso scrivergli io una diffida , ha valore? Grazie

Avvocato Di Carlo

Esistono diversi rimedi sia civili che amministrativi.
Può presentare istanza di accesso agli atti al Comune per verificare se le opere realizzate sono state regolarmente assentite e, in quel caso, ove emergano delle illegittimità del provvedimento amministrativo che ha autorizzato i lavori, può impugnarlo avanti al TAR entro 60 giorni dall’adozione dell’atto.
Dal punto di vista civile, invece, potrebbe avviare un procedimento di denuncia di nuova opera\danno temuto (se sussistono i presupposti) entro un anno dall’avvio dei lavori.
Ove emerga anche uno sconfinamento, potrebbe procedere a formalizzare una querela per invasione del terreno altrui.
In ogni caso, la diffida potrebbe sortire un primo effetto ma, poiché si deve ben articolare richiamando le diverse disposizioni di legge, Le consiglio di rivolgersi ad un legale.
Saluti.

Sono stato citato in giudizio x spossessamento di n Mio terreno agricolo dal vicino. Ho acquistato a fine ottobre 2020 una terra già misurata dal geometra e i miei confini entravano in un punto anche dentro il fondo del vicino. Ho dovuto recintare, sempre nel mio,
anzi non sono neanche entrato nel punto da lui invaso come confine per non danneggiargli il filare, perché non facevano altro che danneggiare le mie colture e insultarmi. Hanno tolto anche i picchetti del geometra che segnavano i confini.
Due giorni dopo aver recintato mi citano in giudizio x spossessamenton nel mio terreno perché loro non avendo rispettato le fasce nel loro per passare col trattore pretendono di passare nel mio con pretese di usucapione a loro dire ma non esiste nulla lo attesti, in metri pretesi nella mia proprietà

Avvocato Di Carlo

Buona fortuna.

Buongiorno mi chiamo Sabina, ho una casa in comproprietà con altri parenti, è stata divisa solo in parte, ho chiesto agli altri comproprietari di regolarizzare le cose e non vogliono farlo, in compenso hanno occupato anche recintandola la corte comune intorno alla casa come posso fare in modo che la corte venga liberata? Grazie.

Avvocato Di Carlo

Esistono dei rimedi appositi che la legge predispone per la tutela della proprietà e del possesso.
Non conoscendo le quote di proprietà ne chi ha avuto il possesso della corte comune, mi risulta impossibile rispondere al quesito.
Le consiglio di sottoporre la questione ad un legale che, dopo aver preso visione dei documenti, le darà la risposta che cerca.
saluti

Avvocato buongiorno…in quale città si trova il suo studiò.?

Avvocato Di Carlo

Buongiorno, le nostre sedi sono in Mussomeli (Caltanissetta) e Palermo, ma l’assistenza e consulenza giudiziale e stragiudiziale viene assicurata su tutto il territorio nazionale.

Massimo Buccella

buongiorno
mi chiamo Massimo. un condominio per realizzare il cappotto sporgerebbe nella mia proprieta’
pur non toccando il suolo bensi’ a 2 metri da esso.
E’ legale?
grazie

Avvocato Di Carlo

L’art. 840 del codice civile prevede che la proprietà si estende sia nel sottosuolo che in altezza, dunque va anche tutelata sotto quel punto di vista.
Occorre pero verificare a quanto ammonta questo sconfinamento poiché, se si tratta di pochi centimetri, potrebbe rientrare nella normale tolleranza del calcolo dei confini.

Buongiorno.
Mi chiamo Nadia.
A gennaio di quest’anno sono diventata proprietaria di un terreno agricolo, assieme ai due miei fratelli, a seguito di successione, perché è morta la mamma.
Il terreno confina, su tre lati con altri terreni, il quarto lato confina con la strada comunale.
Il vicino a proseguito la sua recinzione, lato strada, con rete metallica e paletti in ferro, anche sul mio terreno, non permettendomi più di entrare dalla strada, pertanto non posso accedere al mio terreno.
Questo è successo qualche tempo fa (1 , 2 anni).
Posso togliere la recinzione per accedere al mio terreno?
Grazie

Avvocato Di Carlo

Esistono diverse azioni da esperire nel suo caso, ma è necessario accertare i tempi (ad esempio l’azione possessoria va esercitata entro un anno dallo spoglio). E’ necessario valutare diversi aspetti con documenti alla mano.

Salve a tutti, due confinanti vorrebbero accordarsi su una situazione e assieme ad un geometra vorremmo accontentarli, loro sono eredi di due immobili, l’immobile A è mappalmente costruito su sua particella, ma nei fatti è evidente che esso invade la particella dell’immobile B per circa 20 mq. Ai tempi dell’ampliamento dell’immobile A, l’immobile B non esisteva ed è quindi possibile che ci si sia sbagliati in buona fede. Oggi la cosa è evidente poichè l’immobile A e B sono costruiti in aderenza sui confini e si vede che A ha una gobba verso il terreno di B. Io avrei optato per il principio dell’accessione inversa, anche se sono passati decenni e decenni, quindi il proprietario di A avrebbe dovuto fare istanza e poi pagare al proprietario di B quando dovuto dietro sentenza del giudice, per poi divenire proprietario di quei 20mq. La regolarizzazione è necessaria poichè l’edificio A è in vendita ed entrambi vorrebbero evitare future problematiche. Adesso però il proprietario di B dice di aver raggiunto un accordo per acquistare l’immobile A e quindi vi sarebbe una ricongiunzione. A questo punto vale ancora la pena di usare l’accessione inversa? Vi è un altro modo più semplice e rapido per operare la vendita fra A e B comunque e poi sistemare le cose? Grazie. Un saluto.

Buonasera, il mio confinante ha arbitrariamente apposto dei paletti per delimitare i confini.
Ha minacciato di chiudere il confine e questo mi creerebbe molti problemi, considerato che così facendo non mi permetterebbe di arrivare a casa, essendo il mio un fondo intercluso, non avendo sbocchi su una via pubblica.
Da sottolineare che la porzione di fondo che intende chiudere ( circa 30 mq ), da tempi immemorabili risulta essere una stradina sterrata ( evidentissima, con numerose testimonianze a confermarlo ), che il sottoscritto e la sua famiglia, hanno sempre usato ( essendo l’ unica via!) per raggiungere la casa.
Come devo comportarmi?
Cosa fare?
Grazie

Buona sera. Ho un terreno agricolo che confina con il retro di una casa. Questa casa ha una porta che da sul terreno. Il proprietario è deceduto. Posso mettere una recinzio e a filo?

Avvocato Di Carlo

No perchè verosimilmente il proprietario (ora eredi) della casa hanno una servitu di passaggio

Buonasera, l’esito di una causa civile conferma che il confine tra due lotti è quello catastale e che il mio fabbricato sconfina per circa 60cm,il giudice non si pronuncia perchè il vicino, nell’udienza delle conclusione rinuncia alla demolizione,in questa situazione posso usufruire del superbonus.Saluti

Buongiorno Avvocato,
volevo un’informazione, ho fatto fare il riconfinamento a un terreno agricolo di mia proprietà, da un geometra specializzato in cartografia il quale ha utilizzato uno strumento GPS, ed ho scoperto che la recinzione con muretto in cemento armato del vicino, realizzata pochi anni fa è completamente sul mio terreno, l’estensione del confine è circa 60 metri lineari, lo sconfinamento va da pochi centimetri a 60 centimetri circa e la superficie sottrattami sono circa 30 metri quadri.
Cosa posso fare? posso chiedere di spostare la recinzione con relative opere murarie? Oppure trattandosi di poco entra in gioco un discorso di tolleranze (anche se le tolleranze avrebbe dovuto considerarle il vicino al fine di non sconfinare).

Grazie in anticipo per le risposte.

Avvocato Di Carlo

Esiste un’apposita azione giudiziaria che si chiama “accertamento dei confini”, all’esito della quale i confini vengono accertati in base ad elementi certi e riposizionati.
Sarà necessario rivolgersi ad un avvocato per maggiori informazioni e per procedere.
saluti

Buongiorno, i miei vicini, in un terreno montano, hanno rifatto la recinzione senza avvisarci e utilizzando i vecchi blocchi di basamento che erano scesi visibilmente invadendo la mia proprietà. Come posso agire ?

Avvocato Di Carlo

Se la recinzione rispetta il confine storico non c’è alcuna lesione dei diritti; tuttavia, poiché Lei espone un’invasione di proprietà dovrà prima far eseguire dei rilievi per assicurarsi di ciò e successivamente procedere alla relativa azione giudiziaria di “regolamento dei confini”.
Saluti.

Giovanni Rinaldi

Buonasera Avvocato,
vorrei sottoporle questo caso per sapere se esiste una legge che possa tutelare i miei interessi e per questo le espongo i fatti iniziando da un antefatto.
A causa del decesso di mia nonna, negli anni 70, ed a seguito di frazionamento della sua proprietà, sono intervenuto come erede di mio padre, già deceduto negli anni 60, come minore con l’usufrutto vita natural durante di mia madre. Il giudice tutelare, all’epoca, stabilì quale dovesse essere il lotto a me spettante. Siccome lo stesso lotto risultava intercluso, nella sua ordinanza, prescrisse che uno degli altri aventi causa sulla divisione intervenuta, uno dei miei zii, più precisamente quello che aveva ereditato l’abitazione di mia nonna in quanto la stessa era convivente con questo mio zio, avesse dovuto concedermi l’obbligo di passo carrabile per accedere alla mia proprietà. Mio zio invece di concedermi il passo mi concesse un pezzo di terreno dal quale avrei avuto accesso diretto alla mia porzione di terreno senza passare per casa sua.
Ora, nel 1994, il figlio di questo zio che a sua volta ha ereditato la proprietà del padre a seguito del suo decesso, ha demolito la vecchia abitazione e ne ha costruita una nuova, anche perché la vecchia insisteva sulla mia proprietà per circa 3 mt lineari. Nel ricostruire, questo mio cugino ha spostato l’abitazione, per quanto ha potuto, e ha anche realizzato un muro di recinzione a confine con la mia proprietà e mi chiese se potevo concedergli 1 mt di terreno lungo il confine in modo che lui sarebbe potuto passare più agevolmente con la sua autovettura. Cosa che non mi pesò affatto concedere anche in virtù dei rapporti di famiglia che ci hanno sempre legato e lasciandomi, come da accordi precedenti, il passo carraio stabilito in accordo con mio zio. Nel 2004 ho iniziato a costruire su questa mia proprietà la mia abitazione nella quale tuttora vivo. Ora, circa 2 anni fa’, questa abitazione di mio cugino è stata acquistata all’asta da un’altra persona. Quando sono venuto a conoscenza di quello che stava accadendo ho chiamato il mio geometra per il rilievo dei confini e lo stesso mi portò a conoscenza del fatto che il confine, realizzato con il muro, risultava spostato sulla mia proprietà per una misura che va dai 3 mt e fino a 6 mt. Ora con il vicino siamo, chiaramente, in lite anche per la questione del passo. Ora vorrei sapere se questa situazione si può in qualche modo e se io sono in qualche maniera tutelato sul diritto di passaggio. Mi perdoni la lungaggine ma era per darle un quadro più fedele possibile della situazione nella quale mi ritrovo.
Ringraziandola per l’attenzione che vorrà concedermi, mi è gradita l’occasione per porgerle i miei più distinti saluti.

Giovanni

Avvocato Di Carlo

Purtroppo la situazione è abbastanza complessa e non è possibile darle una risposta perchè è necessario visionare atti e documenti che si sono susseguiti nell’arco degli anni.

Buongiorno, le pongo il mio quesito. Recentemente l’abitazione confinante con la mia proprietà è stata acquistata da un nuovo propietario a seguito della vendita del precedente. ora il nuovo propietario ha avviato una serie di lavori di ristrutturazioni e senza nessun avviso nei miei confronti ha provveduto a togliere una recinzione che delimitava la sua proprietà e a spinare il terreno fino a raggiungere alcune piante (frutteti di mia proprietà e posti sicuramente sul mio terreno. Ora non conosco le sue intenzioni in quanto è straniero e essendo all’estero non ho ancora avuto modo di incontrarlo. E’ leggittimo il suo comportamento? Cosa posso fare se dovesse procedere a spostare la recinzione nuova dentro alla mia propietà?
Grazie
saluti

Avvocato Di Carlo

Intanto deve assicurarsi che il nuovo proprietario abbia sconfinato nella sua proprietà perché, fin quando lavora sulla sua proprietà, gli è consentito.
Dopodiché, nel caso di sconfinamento, dovrà contattare un legale per procedere ad una contestazione dei fatti ed ad una diffida.
Saluti.

buon giorno il mio confinante ha forato il mio muro di confine completamente mio … e ancorato delle staffe senza chiedermi il permesso
lo puo’ fare …. ? ?

Avvocato Di Carlo

Il muro cade sul confine o sulla sua proprietà?

Buonasera avvocato, ho perso entrambi i genitori in tempo di 21 giorni…solo dopo più di un anno scopro che è ancora intestato a loro un rudere in un paesino sperduto e lontano in Italia…perché circa 30 anni fa i miei genitori vendettero il rudere…senza atto notarile…ma una vendita bonaria di cui io non ho prova cartacea…oggi scopro che chi ha comprato il rudere ai tempi è morto…ma che ha in precedenza…completamente rimesso questo rudere e ricostruito abusivamente…ho provato a contattare l’erede…ma a quanto pare non vuole farsi carico ne dell’appartamento ne delle multe possibili e futuri oneri da pagare al comune…io non sono interessata ad accollarmi l’appartamento e le varie multe possibili…e non sono interessata al possesso…come posso risolvere la situazione.Grazie.

Dimenticavo…chi comprò casa 30 anni fa dai miei genitori…era il vicino…il rudere(poi ricostruito) è attaccato alla sua proprietà…ora entrambi degli eredi…che però hanno residenza in un altro comune.

Avvocato Di Carlo

Non è possibile fornire una risposta alla sua domanda, ci sono troppi interrogativi che andrebbero risolti ed è pure necessario visionare atti e documenti del tempo.

Buongiorno, ho appena acquistato un terreno con edificio da ristrutturare (rudere, con nulla osta di sovrintendenza beni culturali e corpo forestale).
Rispetto alla forma della particella l’immobile si trova posizionato lateralmente, a pochi mt dal confine con un vicino.
Dalla lettura dei confini sul catasto (sto facendo eseguire rilievi dal geometra) e dalle immagini satellitari (certificate tramite apposito servizio, risalenti agli ultimi 15 anni), risulta evidente che sul lato in questione (quello vicino alla casa), il vicino ha esteso i suoi confini di circa 2,2 mt sul mio appezzamento x 8 mt di lunghezza, realizzando un abuso edilizio con muro alto 4 mt (e tettoia nella parte interna che guarda verso la sua proprietà, praticamente un garage all’aperto).
Inoltre l’abuso, essendo compiuto sul lato vicino al mio immobile, ha ridotto la distanza della parete posteriore del mio immobile al muro di confine realizzato dal vicino a soli 130 cm! (praticamente passo a malapena attorno a casa).
Questo intervento è stato realizzato a cavallo fra il 2018 e il 2019 (dimostrabile dallo storico fotografico aereo).
Aggiungo che il muro non è l’unico abuso realizzato dal vicino di casa: da visura catastale risulta evidente che, nel suo terreno, sono visibili numerosi interventi abusivi (allargamento della casa, realizzazione di due piccole unità abitative separate, oltre ad un intero piano dell’immobile centrale, il 2do e ultimo).

Ora, per farla in breve, che speranze ho di ottenere lo sgombero della mia parte di terreno e il conseguente ripristino dei precedenti confini (posto che, alla peggio, sono anche disposto ad accettare la permanenza di un abuso ridotto negli ingombri, a filo confine)?
Come conviene muovermi?
Cerco un accordo bonario per poi procedere con causa civile e querela penale nel caso in cui questo non vada in porto?

Vorrei evitare che tutto si risolvesse con la conferma dei nuovi confini a fronte di un risarcimento, perché sicuramente non corrisponderebbe al valore perso dalla mia proprietà.
Grazie e cordiali saluti

Avvocato Di Carlo

La realizzazione di manufatti abusivi può comportare conseguenze penali (per il reato di abusivismo edilizio), civili (per mancato rispetto delle distanze dal confine) ed amministrative (carenza di titolo abilitativo per la costruzione).
Dalla sua descrizione parrebbe che i manufatti abusivi siano diversi, pertanto le consiglio di incaricare un avvocato che, dopo aver valutato la documentazione, tenti la risoluzione in via stragiudiziale e, dopo, procedere sia dal punto di vista civile (eventualmente) che tramite segnalazione al comune di residenza per violazione delle norme edilizio\urbanistiche.
Se interessato, ci contatti per un preventivo di spesa.
Saluti.

a luglio scorso mio padre (A) con suo fratello (M) che hanno una proprietà in comune e indivisa, Officina meccanica con annesso terreno in comune(officina meccanica è fabbricato che vede in grigio), questo terreno confina con altro fratello (P)(Azzurro)
Premetto che non ci sono mai stati termini o picchettamenti che separano le due proprietà: arancio (M – A ) e azzurro (P);
(o perlomeno se c’erano, sono stati tolti, da chi non lo sappiamo, fatto sta che non li abbiamo mai visti),
a gennaio del 2021 i fratelli M e A decidono di incaricare un tecnico per dividere la proprietà arancione in comune;
dalle rilevazioni fatte dal ns Geometra risulta che il confine della proprietà arancione va oltre quanto riferito dal fratello Azzurro (lo chiamo cosi per semplicità) e che a quanto pare P azzurro negli anni, ha iniziato una vera e propria invasione non autorizzata sconfinando nell’arancione.
A tale proposito si decide con le buone di far ragionare Azzurro che proprio non ne vuole sapere di mediare.
Così il geometra su indicazione nostra decide di inviare una lettera raccomandata di RICONFINAZIONE a P azzurro dando il giusto preavviso, pertanto il 15 luglio 2021 alle 9 si sono visti tutti li giù nel terreno; (ti giro mail del geometra che scrive quanto accaduto quel giorno + allegata lettera raccomandata)
Il tecnico di azzurro P con strumentazione all’ultimo grido, ha fatto di nuovo i rilevamenti, i suoi, ed è venuto fuori quanto espressamente indicato dalle misurazioni fatte dal ns geometra, anzi ti dirò di più, secondo il tecnico di azzurro P la linea di confine di arancione M e A slitterebbe ancora di più nel terreno di azzurro.
Sono stati apposti i picchetti in ferro da tutti quel giorno.
Chiaro che a quel punto ad Azzurro P la cosa non è andata giù ed ha deciso di non firmare il verbale, rifiutandosi.
Adesso azzurro ci scrive una lettera tramite avvocato dove ci obbliga ad eliminare i picchetti, qualora non lo facessimo lo farà lui minacciandoci di querela.
Mio padre non vuole per nessun motivo togliere i picchetti….come agiamo?
Siamo disperati. I pareri degli avvocati sono discordanti

Buonasera avvocato, mio marito è in causa con suo fratello perché quest ultimo, nell usucapione della sua casa ha, in malafede, inserito anche il terreno di mio marito. I suddetti terreni sono stati divisi ai rispettivi fratelli, da mia suocera che, rimasta vedova ha, con una scrittura privata, formalizzato la cosa. Dal momento in cui mio cognato ha presentato domanda di usucapione ha iniziato anche ad invadere il terreno di mio marito, dichiarando che per più di 20 anni si è comportato come proprietario. Cosa non vera. Mio marito si è opposto immediatamente nominando un legale e il procedimento civile sta facendo il suo corso. Parallelamente ha sporto querela per invasione di terreno perché lo stesso ha iniziato a infilarci mezzi agricoli, ha tagliato delle piante, arato il terreno ecc tutto questo in un terreno che è sempre stato recintato, minacciando anche le persone (compreso un confinante )che su mandato di mio marito stavano sistemando i paletti della recinzione.
Questo suo atteggiamento è facilitato dal fatto che mio marito ed io viviamo fuori regione. Adesso abbiamo saputo che nello stesso terreno, mio cognato ha costruito un capanno di lamiera su piattaforma in cemento. Come ci consiglia di muoverci a questo punto, facendo una segnalazione al comune? quest ultimo a chi intimerebbe il ripristino e l abbattimento della struttura abusiva? Al proprietario o in questo caso all invasore?
La ringrazio se vorrà rispondermi

Avvocato Di Carlo

Nonostante abbia ben compreso la vicenda, tuttavia l’esistenza di un legale che già segue suo marito mi impedisce deontologicamente ogni forma di contatto con la parte.
Suo marito dovrà porre le stesse domande al legale che lo segue.

Egr. Avvocato buongiorno.
Un mio vicino si appresta a fare dei lavori in una parte del terreno che non gli appartiene perché di mia proprietà. Lui insiste nel dire che invece i lavori sono nel suo, e che avrebbe anche il permesso del comune. Ma il comune, di norma, rilascia tutti i permessi però con la dicitura finale: “Fatti salvi i diritti dei terzi”. Se inizia i lavori io come potrei comportarmi/fare per bloccare i suddetti lavori? Grazie anticipatamente e cordiali saluti. Mirko

Avvocato Di Carlo

Se è certo del fatto che la proprietà sia la sua (e serve un tecnico che esegua rilievi e ricerche), può, entro un anno dall’inizio dei lavori, avviare l’azione di nuova opera contemplata dal codice civile.
Se è già trascorso un anno, esistono altri rimedi che, tuttavia, vanno valutati in relazione alla documentazione in suo possesso nonché caso per caso.
Saluti.

Salve, ho comprato un terreno agricolo all’asta, di cui era titolare una società, con soci gli stessi confinanti, poi fallita. In via amichevole, ne ho proposto la vendita agli stessi confinanti, ex titolari, i quali però hanno rifiutato. Ma sul terreno da me acquistato, persistono delle opere, in specie dei parcheggi chiusi, costruite dai confinanti ex titolari. Come devo comportarmi? Ho letto che sulla base dell’art.936 c. c. dovrei chiederne la rimozione entro sei mesi. Ma nel caso in cui questa non avvenisse, posso rimuovere da me, senza incorrere in problemi legali con i vicini? Grazie per la cortese risposta.

Avvocato Di Carlo

E’ necessario visionare l’atto di trasferimento della proprietà per comprendere cosa è incluso nel passaggio e cosa è escluso, è inoltre necessario comprendere di che tipo di opere si tratta e se sono in regola dal punto di vista edilizio\urbanistico.
Se lei ha acquistato fondo ed opere da un unico proprietario, non si applica la disciplina delle opere realizzate da un terzo.

Salve ,il mio vicino ha accatastato diverso materiale ,tra qui alcune lastre di copertura sembrerebbe di amianto,sul muro del mio garage che fa da confine tra le due proprietà, può accatastare materiale su un muro di mia proprietà?
Come posso intervenire visto che non mi da retta e non vuole togliere il materiale,grazie.

Avvocato Di Carlo

Proceda con una segnalazione all’autorità di sicurezza, a maggior ragione se si tratta di amianto.

Salve …i miei suoceri abitano in una casa a schiera che un tempo erano tutte dei fratelli e genitori ..le divisioni dei terreni e gli spazi esterni sono state fatte diciamo sulla parola …ora a distanza di 40 anni gli eredi della casa accostata alla loro stanno vendendo ma risultano appunto sconfinamenti di terreno …. come si può sanare tutto senza incombere a spese assurde visto che l’agenzia che ha in carico la casa ha chiesto loro 15000€di spese tra acquisto del terreno e atti notarili ….attendo vostre grazie

Avvocato Di Carlo

Data l’epoca da lei indicata (40 anni) si pone un problema di usucapione delle proprietà delle particelle.
Non si tratta di sanare, bensì di regolare la proprietà fra le parti.
Dovrà incaricare un tecnico ed un avvocato.
Saluti.

Buongiorno,ho installato una pergotenda, invadendo di 3/4 cm la distanza minima dal confine del vicino di 50cm come imposto dal comune…
Cosa rischio ?
Grazie

buongiorno
avrei un quesito. Io e le mie sorelle siamo proprietarie di un terreno recintato che si trova al centro di un lotto diviso in 3 parti dove i miei cugini sono proprietari del terreno davanti e dietro al ns., ma loro non hanno nessuna recinzione sui terreni
Con i miei cugini c’è una strada di 4 mt. in comproprietà che corre lungo tutto il lotto.
Ora i miei cugini mandano un agricoltore a tagliere erba sia nel terreno davanti, sia nel terreno dietro al ns. e qui sorge un problema, perchè l’agricoltore quando va a tagliare l’erba nel terreno dietro , passa a tagliare l’erba anche nei terreni dei vicini ( i quali hanno una abitazione con un loro cancello , ma se ne guardano bene di aprire )
Dopo varie discussioni nelle quali avevamo anche fatto proposta pacifica di passare dal ns. terreno per scendere a tagliare i prati dei vicini e poi uscire dai loro cancelli, ma l’agricoltore dice che dal ns. terreno è più comodo, perchè altrimenti dovrebbe scendere dal trattore ogni volta per chiedere ai vicini di aprire il cancello per tagliare la loro erba.
Dopo l’ennesima discussione di ieri, l’agricoltore ha sostenuto (anche in modo pesante verbalmente e minacciando di non ostacolare il passo) che se i ns. cugini gli danno la possibilità di scendere nel loro terreno per tagliare l’erba Lui poi può andare dove vuole a tagliare l’erba e ritornare poi dalla strada in comproprietà con i ns, cugini.
Sperando di essere stato abbastanza chiaro, attendo Suo cortese commento

Avvocato Di Carlo

E’ necessario capire se i fondi sono interclusi, se vi sono alternative di passaggio e se vi è una servitù di passaggio.
Così esposta la vicenda non sono in grado di aiutarla.

buongiorno
ringraziando per il Suo riscontro, capisco che può esserci difficoltà a capire la situazione, ma la informo che il passaggio sulla strada (e dico ns. privata) è previsto solo per il ns. lotto e quello dei miei cugini ai quali non abbiamo mai proibito il passaggio
i fondi dei ns. vicini non sono interclusi e non hanno diritto di servitù di passaggio dalla ns. strada PRIVATA.
Loro hanno un loro passaggio tutto bello recintato all’interno della loro proprietà ma che l’agricoltore non vuole usare perchè ogni volta che fa il taglio erba deve sempre scendere dal trattore per chiedere ai vicini di aprire il loro cancello per poter fare il taglio e il raccolto
Mentre passando sulla ns. strada privata che non è recintata da nessun cancello, l’agricoltore si sente padrone di fare il bello e brutto tempo come crede
A mio avviso non sembra corretto
Spero di essere stato abbastanza chiaro nell’esposizione e La ringrazio per un eventuale riscontro
cordiali saluti

Salve, mi scuso per il disturbo

Ho appena finito il restauro di un rustico, situato all’interno di un’ettaro ( di proprietà e interamente recintato ).

Ma ho un problema, in una zona della mia proprietà dove devo sistemare la rete di confine , entrano le capre del vicino.

Ovviamente lui fa finta di niente, prima di intraprendere azioni illegali e fortemente minatorie nei suoi confronti, cosa posso fare di legale ?

Cordiali saluti

Avvocato Di Carlo

Dovrebbe diffidare il proprietario del gregge a non invadere la porzione di terreno che, oltre ad avere un risvolto civile, potrebbe sfociare anche in ambito penale (art. 633 cp)

Salve,
possiedo da sempre un terreno, derivante da successioni ereditarie ,non denunciate, per cui sto agendo x l’accertamento dell’usucapione nei confronti dei parenti coeredi. Si è creato un problema con i proprietari dell’immobile confinante i quali stanno manifestando di ritenere di loro proprietà una parte del mio terreno che hanno anche occupato con alcune opere.
Devo dire che nei confronti della loro madre, in passato, ho tollerato, poichè mi è stato richiesto, l’utilizzo di quella parte del terreno ma senza dichiarare di cederne la proprietà. Sono stato anche denunciato per esercizio arbitrario delle mie ragioni avendo eliminato una rete di contenimento degli animali che tenevo sul terreno e che serviva da tutela dell’orto concesso alla vicina e che oggi gli eredi ritengono dovesse segnare il confine tra le proprietà. Le risultanze catastali confermano quanto da me dichiarato, nessun azione di usucapione è stata da loro intrapresa. Ho diffidato i proprietari a ripristinare l’originario stato dei confini senza esito. Cosa mi conviene fare a tutela delle mie ragioni?
Grazie

Avvocato Di Carlo

La situazione appare parecchio complessa, sarebbe necessario controllare le visure, le risultanze catastali, gli atti di acquisto della proprietà e lo stato dei luoghi.
In queste condizioni non mi è possibile aiutarla; può contattarci via mail per fissare un appuntamento (anche via Skype).

Buonasera
40 anni fa con un accordo verbale il vecchio proprietario della mia palazzina ha preso 1 metro del cortile del vicino, ora il vicino lo pretende indietro e minaccia il ricalcolo dei confini. Ne ha diritto considerato che i cortili sono recintati da allora ma che nel 2008 durante il rifacimento della nostra pavimentazione abbiamo indietreggiato di 15 cm? Grazie

Avvocato Di Carlo

Tenga conto che, decorsi 20 anni, matura l’usucapione della proprietà per cui, in un eventuale giudizio a vostro danno, potreste eccepire proprio l’avvenuta usucapione della porzione di cortile.
Saluti.

MASSIMO CUTIETTA

buongiorno mio padre ha venduto 1,10 mt di terreno sotto casa costruita da lui ,a un privato che doveva solo mettere del vino,dopo anni ci siamo accorti che ha scavato sotto il vespaio ed ha ricavato un a abitazione di 30 mt circa ,come dobbiamo comportarci visto che ha scavato sotto le fondamenta grazie

Avvocato Di Carlo

Bisognerebbe prendere visione dei luoghi e degli atti (esempio atto di vendita) per comprendere la situazione e poterla aiutare.

buongiorno avvocato posso esporle il mio caso.?? .non penso sia molto complesso
abitiamo nella nostra casa in campagna da 43 anni..il nostro vicino è arrivato 23 anni fa..non abbiamo mai parlato di confini in quanto sono ben delineati da fosse e muretti..ora per un litigio lui ha fatto misurare il terreno da un geometra e dice che il suo possesso entrerebbe per 6 metri nel mio…rivuole quel pezzettino di terra..mi ha pure detto esplicitamente che non gli serve a niente lo fa solo per rompere le scatole..noi non pensiamo di divergli dare proprio niente..dal momento che son passati 23 anni da quando è arrivato..e noi quel pezzetto lo abbiamo pagato insieme a tutto l altro terreno e alla casa..lui ha firmato il contratto di casa sua quando la compro’ dicendo di aver preso visione della casa del terreno e di tutto quello che c era..quindi non penso che gli spetti proprio niente..ma intanto..mi ha messo un avvocato ..e così..dovrò spendere pure io per procurarmene uno..chi ha ragione?..gli spetta quel pezzettino di terra ??..grazie se qualcuno mi risponderà ✋

Avvocato Di Carlo

Per come ha esposto i fatti, parrebbe che abbiate già usucapito la striscia di terra che il vostro vicino intende avere.
Dovete munirvi di avvocato e rispondere alla lettera che vi ha inviato il collega, respingendo ogni addebito.
Per maggiori delucidazioni, potete contattare la segretaria di questo studio ai recapiti indicati nella sezione “contatti”.

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