Cognome dei figli: il doppio cognome dopo la Corte costituzionale

Come si attribuisce oggi il cognome ai figli dopo la sentenza n. 131/2022 della Corte costituzionale: accordo sull’ordine, disaccordo tra genitori, figli nati prima e aggiunta del cognome materno.

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Cognome dei figli: il doppio cognome dopo la Corte costituzionale

Dal 2 giugno 2022 i figli prendono il cognome di entrambi i genitori, nell’ordine che i genitori scelgono insieme. Possono anche decidere, d’accordo, di dare un solo cognome, quello del padre o quello della madre. È l’effetto della sentenza n. 131 del 2022 della Corte costituzionale, che ha cancellato l’attribuzione automatica del solo cognome paterno.

Il Parlamento non ha ancora approvato una legge che regoli tutti gli aspetti pratici. Vediamo quindi le regole applicate oggi dagli uffici di stato civile, cosa succede se i genitori non sono d’accordo e come si può aggiungere il cognome materno ai figli nati prima.

In breve

  • Per i nati dal 2 giugno 2022 il cognome è composto da quelli di entrambi i genitori, nell’ordine concordato (Corte cost. n. 131/2022).
  • Un solo cognome, paterno o materno, si può attribuire solo se i genitori sono d’accordo.
  • Se i genitori non si accordano sull’ordine, decide il giudice.
  • Per aggiungere il cognome materno a chi è nato prima serve una domanda al Prefetto (D.P.R. 396/2000).

Cosa ha deciso la Corte costituzionale?

Con la sentenza n. 131, depositata il 31 maggio 2022, la Corte ha dichiarato illegittime le norme che imponevano il cognome del padre: l’art. 262 del codice civile per il figlio riconosciuto contemporaneamente dai genitori, la regola analoga per i figli nati nel matrimonio e quelle sul cognome dei figli adottivi. Per la Corte l’automatismo del cognome paterno contrasta con l’uguaglianza tra i genitori e con l’identità del figlio.

La regola che ne deriva è semplice. Il cognome del figlio è formato dai cognomi dei due genitori, nell’ordine da loro concordato, salvo che al momento della nascita o del riconoscimento decidano insieme di attribuire il cognome di uno solo dei due. Il Ministero dell’Interno ha dato indicazioni ai Comuni con la circolare n. 63 del 1° giugno 2022.

La sentenza vale per tutte le attribuzioni di cognome successive: nascite, riconoscimenti e adozioni, compresa l’adozione del figlio del partner. Non cambia invece il cognome di chi lo aveva già ricevuto.

Come si sceglie il cognome alla nascita?

La scelta si fa con la dichiarazione di nascita, all’ospedale o all’ufficio di stato civile del Comune. Le situazioni più comuni sono queste:

  • Genitori d’accordo sul doppio cognome: indicano l’ordine, per esempio prima quello della madre e poi quello del padre.
  • Genitori d’accordo su un solo cognome: possono scegliere quello del padre o quello della madre. Serve la volontà di entrambi.
  • Nessun accordo su un solo cognome: si attribuiscono entrambi i cognomi.
  • Nessun accordo nemmeno sull’ordine: occorre rivolgersi al giudice.

Le stesse regole valgono per le coppie non sposate che riconoscono il figlio insieme. Se il riconoscimento avviene in momenti diversi, per esempio il padre riconosce il figlio dopo la madre, valgono regole specifiche sul cognome, collegate al riconoscimento: ne parliamo nella guida sul riconoscimento di paternità.

Cosa succede se i genitori non sono d’accordo?

La Corte ha indicato la strada: se manca l’accordo sull’ordine dei cognomi, il contrasto va risolto dal giudice con gli strumenti già previsti per le decisioni sui figli, in particolare l’art. 316 del codice civile. Il giudice ascolta i genitori e adotta la soluzione più rispondente all’interesse del figlio.

Il disaccordo sul cognome è spesso il segnale di un conflitto più ampio. Se la coppia è in crisi, la questione si affronta insieme alle altre decisioni sui figli, come l’affidamento e le scelte su scuola e residenza dei figli.

Fratelli con cognomi diversi: è possibile?

Sì, può accadere. Un figlio nato prima del 2 giugno 2022 ha di regola il solo cognome paterno, mentre il fratello nato dopo può ricevere il doppio cognome. La sentenza non impone di dare ai figli successivi lo stesso cognome dei fratelli già nati.

La Corte ha però sottolineato che i genitori, nel loro accordo, possono tenere conto del legame tra fratelli e sorelle. Per esempio, possono scegliere di dare al nuovo nato solo il cognome paterno, come ai fratelli maggiori. In alternativa, possono chiedere l’aggiunta del cognome materno anche ai figli più grandi, con la procedura in Prefettura.

Come aggiungere il cognome materno a un figlio già nato?

La sentenza non vale per il passato. Chi è nato prima e vuole aggiungere il cognome della madre, o i genitori che lo vogliono per un figlio minorenne, devono seguire il procedimento di cambio del cognome davanti al Prefetto (artt. 89 e seguenti del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396). I passaggi sono questi:

  1. Domanda al Prefetto della provincia di residenza, o di quella in cui si trova l’atto di nascita, spiegando le ragioni della richiesta. Per un figlio minorenne la presentano i genitori.
  2. Istruttoria: la Prefettura valuta la domanda. Se la ritiene meritevole, autorizza la pubblicazione di un avviso, così chiunque abbia interesse può opporsi.
  3. Decreto: trascorsi i termini senza opposizioni fondate, il Prefetto decide e il nuovo cognome viene annotato nell’atto di nascita.

L’aggiunta del cognome materno è oggi una richiesta frequente e di norma ben accolta, ma la decisione resta discrezionale. È utile documentare le ragioni, per esempio l’identità familiare o il legame con fratelli che hanno già il doppio cognome.

Arriverà una legge sul doppio cognome?

Una legge organica non c’è ancora. Il 5 agosto 2026 la relatrice ha depositato in Commissione Giustizia del Senato un testo unificato dei disegni di legge sul cognome. Tra le proposte c’è l’attribuzione dei cognomi in ordine alfabetico quando i genitori non trovano un accordo, al posto del ricorso al giudice.

Il testo deve ancora essere esaminato e votato dal Senato e poi dalla Camera, e può cambiare. Restano aperte, per esempio, la regola sul cognome da trasmettere quando un figlio con doppio cognome diventa a sua volta genitore e quella sui fratelli. Fino all’approvazione valgono le regole descritte sopra.

Domande frequenti

Il doppio cognome è obbligatorio?

No. È la regola quando i genitori non decidono diversamente. D’accordo tra loro, possono attribuire al figlio un solo cognome, del padre o della madre.

Posso togliere il cognome del padre a mio figlio?

Non con una scelta unilaterale. Il cambio di cognome passa dal Prefetto, che valuta i motivi; se riguarda un minore conta il suo interesse e, di regola, la posizione di entrambi i genitori. Casi particolari, come il disconoscimento di paternità, seguono regole proprie.

Il cognome si può cambiare dopo la dichiarazione di nascita?

Non liberamente. Una volta attribuito, il cognome si modifica solo con i procedimenti previsti dalla legge, come quello davanti al Prefetto, o per effetto di un riconoscimento o di un’adozione.

Le scelte sul cognome incidono sull’identità dei figli per tutta la vita. Se avete dubbi su come procedere o su una domanda in Prefettura, potete contattare lo studio per un parere sul vostro caso. Le questioni di famiglia sono seguite con la collaborazione dell’Avv. Chiara Damiata.

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