Iscrizione al Servizio sanitario nazionale per gli stranieri

Chi deve iscriversi al Servizio sanitario nazionale, chi può farlo pagando un contributo, come funziona all’ASP e quali cure spettano a chi non ha il permesso (codice STP).

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Iscrizione al Servizio sanitario nazionale per gli stranieri

Lo straniero che soggiorna regolarmente in Italia per lavoro, famiglia, asilo o protezione ha l’obbligo di iscriversi al Servizio sanitario nazionale (SSN) e ha gli stessi diritti di un cittadino italiano: medico di base, pediatra, visite, ricoveri e farmaci alle stesse condizioni (art. 34 D.Lgs. 286/1998). Chi soggiorna per altri motivi, per esempio per studio o per residenza elettiva, deve avere un’assicurazione privata oppure può iscriversi volontariamente pagando un contributo annuale.

Questa guida riguarda i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea. Spiega chi è iscritto in modo obbligatorio e gratuito, chi deve pagare e quanto, come si fa l’iscrizione all’Azienda sanitaria provinciale (ASP) e quali cure spettano a chi non ha il permesso di soggiorno.

In breve

  • L’iscrizione al SSN è obbligatoria per chi lavora o è iscritto al centro per l’impiego e per chi ha un permesso per famiglia, asilo, protezione sussidiaria, protezione speciale, casi speciali o cure mediche (art. 34, comma 1, D.Lgs. 286/1998).
  • Gli altri stranieri regolari devono avere una polizza sanitaria oppure possono iscriversi volontariamente con un contributo annuale che, per legge, non può essere inferiore a 2.000 euro (700 euro per gli studenti, 1.200 per chi è collocato alla pari): importi in vigore dal 2024.
  • L’iscrizione si fa all’ASP del luogo di residenza o di effettiva dimora; non decade mentre è in corso il rinnovo del permesso (art. 42 D.P.R. 394/1999).
  • Chi non ha il permesso di soggiorno riceve comunque le cure urgenti ed essenziali con il codice STP, senza essere segnalato alla polizia (art. 35 D.Lgs. 286/1998).

Chi deve iscriversi al Servizio sanitario nazionale?

L’iscrizione obbligatoria è il diritto (e il dovere) di essere inseriti negli elenchi degli assistiti dell’ASP, come un cittadino italiano. Secondo l’art. 34, comma 1, del Testo unico immigrazione riguarda:

L’iscrizione vale anche per i familiari a carico regolarmente soggiornanti. I figli nati in Italia da genitori iscritti sono assistiti dalla nascita, anche prima che l’iscrizione sia completata (art. 34, comma 2).

Chi deve pagare e quanto costa l’iscrizione volontaria?

Chi soggiorna regolarmente ma non rientra nei casi visti sopra (per esempio con un permesso per residenza elettiva o, in genere, per un soggiorno superiore a tre mesi senza lavoro) deve scegliere tra due strade: una polizza assicurativa valida in Italia contro malattia, infortunio e maternità, oppure l’iscrizione volontaria al SSN, che copre anche i familiari a carico (art. 34, comma 3).

Per l’iscrizione volontaria si paga un contributo annuale calcolato in percentuale sul reddito dell’anno precedente, prodotto in Italia e all’estero. Dal 2024 la legge di bilancio (L. 213/2023) ha fissato un minimo di 2.000 euro all’anno. Per due categorie c’è un contributo forfettario:

  • studenti con permesso per studio: almeno 700 euro all’anno;
  • persone collocate alla pari (au pair): almeno 1.200 euro all’anno.

Il contributo di studenti e persone alla pari non copre i familiari a carico. Gli importi possono cambiare: prima di pagare conviene verificare quello in vigore presso l’ASP, che indica anche come fare il versamento alla Regione. L’iscrizione vale per l’anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Un caso particolare riguarda i genitori over 65 che arrivano con il ricongiungimento: per loro serve un’assicurazione sanitaria o l’iscrizione al SSN con il contributo previsto da un apposito decreto (art. 29, comma 3, lett. b-bis): l’importo va verificato.

Come ci si iscrive all’ASP di Palermo?

L’iscrizione si chiede all’ufficio scelta e revoca del distretto sanitario dell’ASP competente per il luogo di residenza o, se manca la residenza, di effettiva dimora indicata nel permesso. A Palermo e provincia è l’ASP di Palermo, con sportelli nei vari distretti. I passaggi sono:

  1. Preparare i documenti: passaporto, permesso di soggiorno o ricevuta della domanda di rilascio o rinnovo, codice fiscale, autocertificazione di residenza o dimora; per i lavoratori, anche un documento sul rapporto di lavoro o l’iscrizione al centro per l’impiego.
  2. Per l’iscrizione volontaria: ricevuta del pagamento del contributo.
  3. Scegliere il medico di base (o il pediatra per i bambini) dall’elenco del distretto.
  4. Ricevere la tessera sanitaria, che per gli stranieri ha in genere la stessa scadenza del permesso di soggiorno.

I documenti richiesti possono variare da un’ASP all’altra: conviene verificarli prima sul sito dell’azienda o allo sportello.

Cosa succede quando il permesso scade o è in rinnovo?

L’iscrizione dura quanto il permesso di soggiorno. Chi ha chiesto il rinnovo nei termini non perde l’assistenza: l’art. 42 del D.P.R. 394/1999 stabilisce che l’iscrizione non decade durante il rinnovo. Basta presentare all’ASP la ricevuta della domanda per prorogare la scelta del medico.

L’iscrizione cessa invece se il permesso non viene rinnovato, è revocato o annullato, oppure in caso di espulsione. Se però c’è un ricorso pendente contro questi provvedimenti, l’interessato può mostrarne la prova all’ASP e conservare l’iscrizione.

Chi non ha il permesso di soggiorno può curarsi?

Sì. Allo straniero senza permesso sono garantite, negli ospedali e ambulatori pubblici e accreditati, le cure urgenti o comunque essenziali, anche se continuative, per malattia e infortunio (art. 35, comma 3, D.Lgs. 286/1998). Sono assicurate in particolare la tutela della gravidanza e della maternità, la salute dei minori, le vaccinazioni e la cura delle malattie infettive.

Per accedere a queste cure si riceve il codice STP (Straniero temporaneamente presente), un codice regionale che vale in tutta Italia e serve anche per le ricette (art. 43 D.P.R. 394/1999). Chi non ha risorse economiche lo dichiara con un’autocertificazione e paga solo l’eventuale ticket, come un italiano.

Un punto è molto importante: andare in ospedale non comporta alcuna segnalazione alla polizia, salvo i casi in cui il medico deve fare il referto anche per un cittadino italiano, per esempio quando si sospetta un reato (art. 35, comma 5).

Domande frequenti

Con il permesso per studio sono iscritto gratis?

No. Lo studente deve avere una polizza sanitaria oppure iscriversi volontariamente al SSN pagando il contributo forfettario, che dal 2024 è di almeno 700 euro all’anno e non copre i familiari. Se lo studente trova un lavoro regolare, l’iscrizione diventa obbligatoria.

Ho perso il lavoro: perdo il medico di base?

No, se si iscrive al centro per l’impiego. Chi è iscritto nelle liste di collocamento resta tra gli iscritti obbligatori al SSN per tutta la durata del permesso.

Il medico può denunciarmi se non ho il permesso?

No. La legge vieta qualsiasi segnalazione all’autorità per il solo fatto che uno straniero irregolare si rivolge a una struttura sanitaria. L’obbligo di referto vale solo nei casi previsti anche per gli italiani.

Un diniego dell’iscrizione, una richiesta di contributo che sembra sbagliata o un permesso in difficoltà che rischia di togliere l’assistenza vanno valutati sui documenti. Per un esame del caso concreto le modalità di contatto sono nella pagina Sedi e contatti.

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