Responsabilità medica
Avvocato per la malasanità a Palermo
Assistenza a pazienti e familiari che hanno subito un danno da cure sanitarie: dalla richiesta della cartella clinica alla valutazione medico-legale, fino al risarcimento dalla struttura e dalla sua assicurazione.
Quando rivolgersi a un avvocato
I casi più frequenti
Non ogni esito negativo di una cura è un errore: serve capire se c’è stata una condotta non corretta e se ha causato il danno. Queste guide spiegano le situazioni più comuni.
Diagnosi e pronto soccorso
Diagnosi sbagliate o tardive, esami non prescritti, dimissioni affrettate e perdita di chance di guarigione.
Interventi e terapie
Errori chirurgici e di anestesia, chirurgia estetica, errori del dentista e nella terapia farmacologica, protesi difettose.
Assistenza in ospedale e RSA
Infezioni ospedaliere, cadute del paziente, piaghe da decubito: la struttura deve dimostrare di aver fatto il possibile per evitarle.
Parto e neonato
Sofferenza fetale, ritardi nel cesareo, lesioni della madre o del bambino durante il parto.
Consenso informato
Se il paziente non è stato informato dei rischi, il danno può esserci anche quando l’intervento è riuscito.
Morte del paziente
Il risarcimento spetta ai familiari per la perdita del congiunto e, in parte, come eredi.
Il metodo
Come lavora lo studio
Una causa per responsabilità medica si decide sulla prova medica. Per questo ogni caso parte da uno studio attento dei documenti e dal parere di un medico legale, prima di qualsiasi richiesta alla struttura.
Lo studio riceve a Palermo e a Mussomeli e segue i casi davanti ai tribunali di Palermo e della Sicilia centro-occidentale.
- Primo incontro: ascoltiamo i fatti e raccogliamo i documenti già disponibili.
- Cartella clinica: la richiediamo alla struttura, che deve consegnarla entro 7 giorni (come si ottiene).
- Valutazione medico-legale: un medico legale verifica se c’è stato un errore e se ha causato il danno.
- Richiesta di risarcimento: alla struttura e alla sua assicurazione, con la stima del danno.
- Accertamento tecnico preventivo o mediazione: il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima della causa (art. 8 L. 24/2017).
- Giudizio: se non si raggiunge un accordo, si chiede il risarcimento al tribunale.
Tempi e costi
Prima di iniziare
Entro quando agire
Dieci anni contro la struttura, cinque contro il medico dipendente: conta il momento in cui si scopre il danno.
Quanto costa e quanto dura
Consulenze mediche, accertamento tecnico, contributo unificato e compensi: le voci di spesa e i tempi di una causa.
Quanto vale il danno
Il danno biologico si calcola con le tabelle di legge: una prima stima con il calcolatore dello studio.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se ho subito un caso di malasanità?
Serve un confronto tra le cure ricevute e quelle che le buone pratiche mediche richiedevano. Il primo passo è raccogliere la cartella clinica e farla esaminare da un medico legale: solo così si capisce se c’è stato un errore e se ha causato il danno.
Contro chi si chiede il risarcimento?
Di regola contro la struttura sanitaria, pubblica o privata, e la sua assicurazione: la struttura risponde anche per i medici di cui si avvale. Il medico dipendente risponde solo a titolo extracontrattuale, con un onere della prova più pesante per il paziente.
Serve andare subito in tribunale?
No. Prima della causa la legge impone un tentativo di conciliazione, con l’accertamento tecnico preventivo o la mediazione, e molte controversie si chiudono con un accordo con la struttura o con l’assicurazione.
Si riceve su appuntamento
Raccontaci cosa è successo
Lo studio riceve su appuntamento a Palermo e a Mussomeli. Porta con te i documenti sanitari che hai: li esaminiamo insieme durante l’incontro.